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Ricordanze della mia vita, Luigi Settembrini

Luigi Settembrini fu un importante letterato, scrittore e patriota risorgimentale. Poco dopo la sua morte, che era avvenuta nel 1876, furono pubblicate le Ricordanze della mia vita, l'autobiografia dello scrittore.

L'opera, che segue uno sviluppo cronologico, apparve divisa in tre parti. La sua ideazione risaliva alla fine degli anni Trenta, ma fu soltanto con la condanna all'ergastolo del patriota, nell'ambito del riflusso dell'ondata rivoluzionaria del 1848-49, che Settembrini ne iniziò la stesura.

Settembrini, che si era avvicinato alle idee patriottiche di stampo mazziniano, aveva dato voce all'insofferenza delle popolazioni meridionali pubblicando, anche se in forma anonima, il pamphlet Protesta del popolo delle due Sicilie. Dopo l'esperienza del carcere, Settembrini, intanto rifugiato nel Regno Unito, ritornò in Italia soltanto a unificazione completata.

Nella prima parte delle Ricordanze della mia vita, l'autore affronta il periodo 1813-48, narrando i teneri ricordi d'infanzia dominati dalla figura di un padre che aveva partecipato alla Repubblica napoletana del 1799. Settembrini passa poi in rassegna gli anni della giovinezza e l'avvicinamento alle idee patriottiche, l'esperienza del carcere e l'entusiasmo per i fermenti patriottici degli anni Quaranta, esplosi nel 1848, ma che ben presto lasciano spazio al ritorno delle forze della reazione nel 1849.

Per leggere il testo della prima parte dell'autobiografia, clicca qui.