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A proposito di Bronte

Nel 1972 Florestano Vancini gira un film destinato a dare scandalo: Bronte. Cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato. La pellicola, accolta con un grande scalpore, apre un ampio dibattito circa i momenti cruciali dell'unificazione del Mezzogiorno al resto d'Italia.

I fatti raccontati sono quelli accaduti in un paese del Catanese, Bronte appunto, che nel 1860, durante la cavalcata dei Mille, fu teatro di una serie di avvenimenti destinati a lasciare strascichi e ferite. Nella confusa situazione venutasi a creare nell'isola dopo lo sbarco di Garibaldi e dei suoi volontari, a Bronte bande insurrezionali minacciano l'ordine pubblico e quello sociale. A testimonianza dei fatti, oltre al racconto di Giulio Cesare Abba, anche una novella di Giovanni Verga, Libertà, che fa parte del corpus delle Novelle rusticane.

Garibaldi, preoccupato della situazione, inviò il suo luogotenente, Nino Bixio, a riportare l'ordine nella zona. Bixio eseguì l'ordine con fermezza: catturò alcuni capi della rivolta e li fucilò. In realtà, ricerche successive hanno dimostrato l'innocenza di alcuni di questi, tra cui l'avvocato e sindaco Nicola (o Nicolò) Lombardo.

Nel film Vancini interpreta questi fatti come un tradimento delle speranze di liberazione ed emancipazione sociale (per vedere una delle scene più significative del film, clicca qui) che, agli occhi del popolo siciliano, Garibaldi e i suoi avevano rappresentato, in qualche modo facendo dei fatti di Bronte una specie di anteprima di quanto l'intero Mezzogiorno avrebbe sperimentato durante il "Grande brigantaggio" (1861-1865). In anni più recenti, la vicenda è stata ampiamente utilizzata dalla propaganda "neoborbonica", con finalità dichiaratamente revisioniste della storia dell'impresa dei Mille.

Nel filmato qui proposto, messo a disposizione dall'Istituto Luce, si evidenzia una dura presa di posizione nei confronti del film di Vancini, che si snoda anche attraverso un'intervista ad Alberto Maria Ghisalberti, al tempo presidente dell'Istituto nazionale del Risorgimento.