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1860, Alessandro Blasetti

Alessandro Blasetti è una delle firme più importanti del cinema italiano del Novecento. Lavorò soprattutto durante l'epoca fascista e fu, senza dubbio, condizionato dai dettami del regime. Ma la sua opera fu fondamentale in vista della grande stagione neorealista vissuta dal cinema italiano dopo la Seconda guerra mondiale.

In 1860, pellicola del 1934 che è considerata uno dei capolavori di Blasetti, si raccontano le vicende che precedettero la spedizione dei Mille, affidando la narrazione alla voce di Carmeliddu, un picciotto siciliano incaricato di recarsi a Genova per sollecitare un intervento di Garibaldi. Carmeliddu, infine, riuscirà a imbarcarsi a Quarto, sbarcherà a Marsala con i Mille e riabbraccerà l'amata che aveva lasciato in Sicilia.

Il film, per realizzare il quale fu spesa una cifra considerevole, mette in luce in molti passaggi la profonda divisione che esisteva tra le varie opzioni politiche che agivano nel Risorgimento (clicca qui per vedere un contributo realizzato per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia e per il 60° della Provincia di Bologna che contiene scene tra le più significative della pellicola di Blasetti). Da notare la scena in cui i vari portavoce delle diverse posizioni politiche, dopo aver litigato tra loro, lasciano il posto a uno straniero - di lingua tedesca, peraltro - a significare che il dominio straniero sulla penisola era figlio dell'alta litigiosità interna tra gli italiani.